Tutto quello che devi sapere sui gioielli

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Guida all’acquisto delle gemme. Capitolo 1 PIETRE E COLORE

E’ noto che le gemme possono avere qualsiasi colore dello spettro del visibile. Ma non tutti sanno che pietre che appartengono ad una stessa specie mineralogica possono avere colori completamente differenti. In italiano, per esempio, viene usata la parola zaffiro solo per indicare la varietà di colore blu del corindone, in tutto il mondo invece si usa la parola sapphire accompagnata dai differenti colori per indicare le diverse varietà di corindone. Altri esempi di varietà appartenenti ad una stessa specie o gruppo mineralogico possono essere tormaline, granati, quarzi, topazi, ecc..
E’ opportuno conoscere in maniera più approfondita la gemma che si vuole comprare e non orientarsi solo in base al colore, perché si potrebbe incorrere in truffe poco piacevoli. Spesso si confonde l’acquamarina con il topazio, gemme che possono avere lo stesso colore, ma con un valore completamente differente. Attenzione ai nomi che portano a confusione come “topazio citrino”, unione di “topazio”  e “quarzo citrino”, due pietre di natura completamente diversa. Non sarebbe la prima volta soprattutto durante i viaggi esotici, incontrare persone che vendono con il nome di topazio citrino dei quarzi citrini che non hanno nulla a che vedere con il ben più pregiato topazio.
Nella sezione del blog “Conoscere le pietre” troverete informazioni che vi aiuteranno ad approfondire la conoscenza delle pietre preziose.

Di seguito potete provare a cimentarvi nel riconoscere le diverse gemme.

In questa immagine sono presenti le seguenti pietre di colore blu: Topazio, Cianite, Zaffiro, Acquamarina, Spinello Sintetico (l’ordine è casuale).

Qualcuno è in grado di riconoscerle?


In questa immagine sono presenti pietre di colore giallo:  Berillo, Corindone, Topazio, Quarzo, Tormalina.

Siete in grado di riconoscerle?

In questa foto sono presenti le pietre incolore: Zircone, Diamante Naturale, Quarzo, Diamante Sintetico, Moissanite Sintetica.

Qual’ è secondo voi il Diamante Naturale?

In questa foto invece  le pietre di colore rosso: Rubino Naturale, Rubino Sintetico, Vetro Artificiale, Spinello, Granato.

Siete in grado di riconoscere il Rubino naturale?

In questa foto infine le pietre verdi: Smeraldo, Tormalina, Granato, Vetro Artificiale, Peridoto.

Qual’è secondo voi lo Smeraldo?


I diamanti sempre più bene di rifugio

Il prezzo dei diamanti è tornato ai livelli precedenti il 2008, ossia prima della grande crisi che ha travolto le economie occidentali. E a comprarli sono sopratutto i nuovi ricchi. Come hanno dimostrato i conti di De Beers presentati il 26 luglio scorso. La società, che controlla il 40% del mercato mondiale, nella prima metà del 2011 ha aumentato le vendite di 3,5 miliardi di dollari, un balzo del 33% in linea con il rialzo del 35% del prezzo delle pietre preziose. E sono soprattutto i Paesi emergenti a correre verso i nuovi tesori: dalla Cina all’ India al Medio Oriente.

 

 


Il tesoro del Cremlino in mostra a Firenze

Il Palazzo Pitti di Firenze ospiterà fino all’11 settembre 2011 una straordinaria mostra dedicata ai tesori reali della Russia.
Le opere in mostra -150 circa – presentano la straordinaria formazione e crescita di uno dei più importanti tesori d’Europa: l’Armeria del Cremlino che ospita il ‘Tesoro dei Gran Principi e degli Zar’ con oggetti preziosi appartenuti agli imperatori e cimeli  di famosi governanti e uomini politici.
Dal XII al XVIII secolo l’Armeria fu la ‘stanza del tesoro’, colma di oggetti preziosi di origine ed epoche diverse: gioielli, armature, ricami, bizantini, russi, persiani, turchi e europei, contribuirono insieme allo sfarzo della corte degli Zar. Quando, nel XVIII secolo la Corte si trasferì da Mosca a San Pietroburgo, l’Armeria fu destinata ad accogliere oggetti legati al cerimoniale dell’incoronazione e alle sontuose vesti auliche. Nella mostra del Palazzo Pitti sono presentati  gli oggetti del periodo più fiorente dell’Armeria, quando era la ‘Stanza del tesoro’ degli Zar.
La mostra è un percorso storico che inizia nel XII e XIII secolo. Grazie al lavoro degli archeologi e alle preziose opere conservate nella Cattedrale del Cremlino, sono stati selezionati gioielli risalenti a quell’epoca: complesse decorazioni di vesti in argento, collari e braccialetti, anelli quasi tutti lavorati con la tecnica della granulazione. Una piccola sezione di oggetti bizantini, provenienti dal tesoro della Cattedrale, mostrano icone smaltate, cammei e pietre incise; spesso le montature di tali oggetti sono di epoca successiva, risalenti al XIV e XV secolo.
L’affinarsi della tecnica orafa favorì l’ampliarsi delle collezioni. Nel XV secolo vennero fondati i laboratori artistici all’interno del Cremlino; la principale tecnica usata fu la filigrana, molto apprezzata nell’antica Russia.
Negli anni che seguirono la nuova dinastia dei Romanov ricostituì un proprio tesoro. Grazie alla politica di apertura verso l’esterno, il Seicento è uno dei periodi di maggior splendore dell’arte russa: arrivano alla corte di Mosca orafi e armaioli stranieri e di conseguenza nuove tecniche di lavorazione e nuove tipologie; gli smalti colorati cominciano ad acquisire un ruolo preponderante nell’arte orafa della capitale, come risalta nella straordinaria coppa d’oro appartenuta allo zar Michail Fëdorovic, unico manufatto superstite di questo tipo.
Nel corso del Settecento, quando il centro della vita politica e artistica si spostò nella nuova città di San Pietroburgo, iniziò un nuovo periodo che vedeva ormai la Russia inserita nel contesto culturale europeo; così anche gli abiti, i gioielli e gli accessori risentirono dell’influenza del gusto occidentale.
Il gruppo di opere esposte dedicato al XVIII secolo ne include alcune di famosi argentieri quale Alexey Ratkov.

Per maggiori informazioni: sito web ufficiale della mostra


L’anello più alto del mondo

Il gioiello a forma di vela realizzato a Firenze dall’orafo Leonardo Chilleri

Dalla grande tradizione orafa fiorentina arriva l’anello più alto del mondo, che svetta per ben 5 centimetri. La creazione è ad opera di Leonardo Chilleri, orafo del laboratorio “Noi Gioielli”.
Si tratta di un pezzo unico del valore di 20mila euro, in oro bianco 18 carati, tempestato di 166 diamanti e impreziosito da un’enorme acquamarina naturale di 23 grammi.
Il gioiello è così alto perché riproduce la vela del famoso Hotel Burj Al Arab di Dubai.

L’anello dei guinness è stato presentato alla Fiera di gioielleria di Sharjah negli Emirati Arabi, una manifestazione rivolta esclusivamente ai privati. Al momento il prezioso si trova a Firenze, ma è già stato richiesto a Dubai direttamente dal Burj Al Arab.


La pentola in oro e diamanti più costosa al mondo

Si trova in Cina la pentola decorata con oro e diamanti più costosa al mondo, venduta al prezzo di 3,8 milioni di yuan, circa 338mila euro dal grande magazzino Zhuo Zhan a Changchun. La pentola preziosa, con un peso complessivo di circa 7 chili, ha i manici in oro puro, con dettagli impreziositi da diamanti. A completare il servizio esclusivo, la consegna avviene direttamente a casa del cliente a bordo di una Rolls-Royce.
Oltre alla pentola e alla consegna esclusiva, la Fissler, azienda tedesca che produce la speciale pentola, offre anche l’opportunità di una cena per dieci persone in un ristorante europeo stellato Michelin.


Smeraldo: curiosità e notizie storiche

La parola “smeraldo” deriva dal latino  smaragdus, che a sua volta deriva  dal greco smaragdos.  Ma la fonte originaria di questa nome pare  sia da ricercare in un termine semitico izmargad oppure in un termine sanscrito,  maragata, che letteralmente significano “smeraldo” o “verde”.
Nel Buddhismo  è considerato uno dei sette tesori ed è equiparato alla saggezza.
Gli smeraldi erano già utilizzati nell’antichità, in particolare sono famosi quelli egiziani  provenienti da miniere ora non  più produttive.
Solo nel ’500 gli spagnoli  introdussero nel Vecchio Mondo gli smeraldi colombiani  delle miniere di Chivor e Muzo, peraltro già note alle popolazioni autoctone da prima dell’arrivo dei Conquistadores.
Varie sono le credenze che hanno accompagnato i berilli durante il trascorrere dei secoli; in particolare si riteneva che lo smeraldo rafforzasse la vista di chiunque lo fissasse intensamente, che tenesse lontani i demoni e che curasse l’epilessia.
Nell’antichità si credeva fosse una pietra che  procurava fortuna negli affari e salute, e teneva lontano le calamità di ogni tipo.

Le miniere della Colombia (Muzo, Cosquez, El Chivor, Peña Blanca) sono sicuramente le più famose nel mondo.
Brasile (miniere di Bahìa,  St. Teresiñha e nel distretto Minas Gerais) e Zambia sono importantissime provenienze come pure lo sono
la Russia, Tanzania, Zimbabwe,  India e Pakistan.  Numerosi cristalli provenienti dalla miniera colombiana di Muzo, sono diventate ornamento dei gioielli della corona di Persia.  Tra i gioielli preferiti dell’imperatrice Farah Diba c’era un’abbagliante collana in oro e platino con diamanti e 57 smeraldi di eccezionale misura, colore e trasparenza.


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